La Toscana si colloca in una posizione di avanguardia rispetto alla tematica della “conservazioni delle risorse genetiche”. Istituzioni scientifiche e pubbliche, attraverso un’attività di promozione e divulgazione della conoscenza delle tematiche relative alla collezione, catalogazione e descrizione delle varietà locali di fruttiferi, hanno contribuito alla formazione della prima legge a livello nazionale sulla “Tutela delle risorse genetiche autoctone” (Legge Regionale 50/97). A questa seguirà la Legge 64/04 sulla “Tutele e valorizzazione del patrimonio di razze e varietà locali di interesse agrario, zootecnico e forestale”; un quadro normativo sulla conservazione della biodiversità agraria che regola l’attività di recupero di varietà antiche di fruttiferi spesso in via di estinzione.
Il germoplasma castanicolo autoctono toscano è stato analizzato in tre lavori.
Nel 2005 Fattorini con i suoi collaboratori, in collaborazione con l’Associazione della valorizzazione della Castagna dell’Amiata IGP, la Comunità Montana dell’Amiata e l’Arsia, hanno messo a punto un progetto pilota per la caratterizzazione del germoplasma castanicolo toscano. Sono state analizzate tredici piante nell’areale di produzione della Castagna dell’Amiata IGP. I genotipi hanno mostrato alti livelli di poliformismo. Le cultivar rilevate sono state:
- Bastarda rossa
- Bigiona
- Cecio
- Culobianco
- Domestica
- Luccichente
- Marrone Campiglia
- Marrone Poderuccio
- Marrone Pozzo
- Marrone Senese
- Marronpicciolino
Nel 2009 la Comunità Montana delle Colline Metallifere e l’ARSIA hanno finanziato un progetto per la caratterizzazione ed il recupero di genotipi di castagno coltivati nel territorio delle Colline Metallifere. Le piante utilizzate per la caratterizzazione, indicate dai tecnici della Comunità Montana, rappresentavano le varietà più conosciute sul territorio. L’indagine svolta da Claudio Cantini con i suoi collaboratori ha consentito la caratterizzazione di 53 piante. Lo studio ha rilevato sinonimie e omonimie caratterizzando con certezza 41 genotipi diversi, raggruppabili nelle denominazioni:
- Bellona
- Bionda
- Carpinese
- Domestica
- Lombarda
- Luccichente
- Marrone del Lago
- Marrone del Pagiano
- Marrone della Madonna
- Marrone della Madonnina
- Marrone di Cagna
- Marrone di Torniella
- Marrone Montegusciani
- Marronessa
- Monumentale San Martino
- Morella
- Pastinese
- Pianta 21 Pianta Nitti
- Rossolina Tardiva
Nel 2010, Cantini e Autino, hanno svolto uno studio su 131 piante di castagne provenienti da tre differenti areali della Toscana: Garfagnana, Colline Metallifere e Amiata. In seguito all’analisi genetica è risultato che le popolazioni dei tre areali mostravano differenze statisticamente significative presentando pool genetici differenti, dimostrando l’elevata variabilità del germoplasma toscano sebbene reperito in una ristretta area geografica.
Fonti
Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, Vol. I - Carlo Fideghelli, S.S. - 2016 - Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria
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