Cos’è l'agrobiodiversità
L’insieme di tutte le componenti della diversità biologica rilevanti per l’agricoltura e l’agroecosistema, tra le quali le varietà delle specie vegetali coltivate, le razze delle specie animali di interesse zootecnico, le specie di insetti (per esempio, api, baco da seta) e microrganismi (per esempio, lieviti, batteri, micorrize) utili.
Tutela
La legge 1° dicembre 2015, n. 194 "Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare" stabilisce i princìpi per l'istituzione di un sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, finalizzato alla tutela delle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali dal rischio di estinzione e di erosione genetica, perseguita anche attraverso la tutela del territorio rurale, contribuendo a limitare i fenomeni di spopolamento e a preservare il territorio da fenomeni di inquinamento genetico e di perdita del patrimonio genetico.
Per «risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario» si intende il materiale genetico di origine vegetale, animale e microbica, avente un valore effettivo o potenziale per l'alimentazione e per l'agricoltura.
Per «risorse locali» si intendono le risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario:
- che sono originarie di uno specifico territorio;
- che, pur essendo di origine alloctona, ma non invasive, sono state introdotte da lungo tempo nell'attuale territorio di riferimento, naturalizzate e integrate tradizionalmente nella sua agricoltura e nel suo allevamento;
- che, pur essendo originarie di uno specifico territorio, sono attualmente scomparse e conservate in orti botanici, allevamenti ovvero centri di conservazione o di ricerca in altre regioni o Paesi.
Il Sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare è costituito dai seguenti strumenti e organismi:
- L’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare (articolo 3) istituita presso il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dove sono indicate tutte le risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali di origine vegetale, animale o microbica soggette a rischio di estinzione o di erosione genetica.
- La Rete nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare (articolo 4) coordinata dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, ha il compito di preservare le risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali dal rischio di estinzione o di erosione genetica, attraverso la conservazione in situ, ovvero nell'ambito di aziende agricole per mezzo degli agricoltori e dagli allevatori custodi, o ex situ, presso strutture locali, regionali e nazionali di conservazione del germoplasma.
- Il Portale nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare (articolo 5) attraverso cui è possibile consultare i dati relativi alle risorse genetiche locali iscritte all'Anagrafe, ai soggetti iscritti alla Rete e acquisire informazioni sulle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali al fine di ottimizzare gli interventi volti alla loro tutela e gestione.
- Il Comitato permanente per la biodiversità di interesse agricolo e alimentare (articolo 8) infine, garantisce il coordinamento delle azioni a livello statale, regionale e delle province autonome di Trento e di Bolzano in materia di tutela della biodiversità di interesse agricolo e alimentare.
Le modalità di funzionamento dell’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare sono stabilite dal D.M. n. 1862 del 18/01/2018.
Banca Regionale del Germoplasma della Regione Toscana
La Banca Regionale del Germoplasma della Toscana è volta a garantire la tutela, mediante la conservazione ex situ, delle risorse genetiche locali, a rischio di estinzione, del territorio regionale. Concepita come un sistema di banche del germoplasma (banche dei semi, campi-collezione, ecc.), la Banca svolge tutte le operazioni dirette a salvaguardare il materiale genetico in essa conservato, da qualsiasi forma di contaminazione, alterazione e distruzione.
Nella Banca confluiscono tutte le risorse genetiche iscritte nei Repertori regionali a rischio di estinzione.
Esse si assumono anche l'impegno di monitorare lo stato di conservazione delle risorse genetiche conservate, anche in rapporto ai Coltivatori Custodi, ossia alla conservazione "in situ/on fam".
Centri di conservazione "ex situ" e/o banche del germoplasma (CCES/BG)
I Centri di conservazione ex situ/Banche del germoplasma (CCES/BG) riconosciuti a livello nazionale, sono soggetti pubblici e privati, singoli e associati di comprovata esperienza in materia e dotati di strutture idonee, che conservano almeno una risorsa genetica locale e a rischio di estinzione o di erosione genetica iscritta nell’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, di seguito Anagrafe nazionale, e provvedono con specifici protocolli al periodico rinnovo della risorsa genetica da essi stessi conservate, attraverso la coltivazione/allevamento ex situ, avvalendosi per questa operazione anche delle comunità degli agricoltori custodi/allevatori custodi.
Condividi il nostro orizzonte
Seguici sui social e scopri le nostre storie naturalmente biodiverse.
#naturalmentebiodiversi
Seguici su Instagram
@comunitadelciboamiata
© 2022 - Comunità del Cibo Amiata | All rights reserved - Privacy policy | Cookie policy
